nov 10
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La delegittimazione del Sindacato
Ci stanno provando in tutti i modi a fermare l’elezione del candidato UGL per le RSU dell’Alfa Wassermann di Alanno ,ed anche oggi presso la DPL difronte al Comitato dei Garanti si è consumato l’ennesimo atto di arroganza da parte della rappresentanza sindacale datoriale con il contributo delle rappresentanze sindacali dei lavoratori e soprattutto di quella che ne trarrebbe vantaggio da un sopruso effettuato ai danni dell’UGL.
Ma andiamo con ordine: i rappresentanti della Wasserman ed il rappresentante sindacale di Confindustria hanno espresso in un incontro di qualche mese fa, con i vertici del sindacato UGL locale la richiesta di non candidare quali rappresentanti della nostra sigla sindacale, lavoratori che potessero in qualche modo essere in contrasto con il datore di lavoro.
Il lavoratore aveva un nome e cognome che si è palesato quando uno degli iscritti è stato inserito nel Direttivo Provinciale della categoria ed allora in modo pressante ci è stato fatto notare che proprio quello non era il nome da candidare alle vicine elezioni per le RSU e figuriamoci nel Direttivo della categoria.
Come si conviene ad una organizzazione sindacale seria abbiamo ritenuto che i delegati siano scelti dagli iscritti e non dai datori di lavoro e peggio ancora dalle rappresentanze sindacali datoriali.
Ci è stato vietato perfino di fare del volantinaggio nell’area adiacente il parcheggio costringendoci a peripezie sulla strada che porta all’ingresso della fabbrica, sollecitando anche l’intervento di una pattuglia del Carabinieri.
Le elezioni hanno portato un buon risultato per il rappresentante UGL ma il comitato elettorale ha ritenuto in barba al testo dell’accordo interconfederale del 20.12.1993, e più precisamente a quanto stabilisce l’art.18, di fare calcoli per l’attribuzione dei seggi non come stabilito dal citato accordo ma secondo usi non ben definiti deliberando successivamente al ricorso effettuato dalla UGL “…..considerata la storicità nelle precedenti votazioni (non il regolamento )……………………..la suddetta commissione visto il ricorso rimette il giudizio finale all’istanza superiore”.
Il rappresentante di Confindustria ha articolato la difesa dichiarando che la commissione elettorale non ha espresso una decisione ma un semplice rinvio ad un’istanza superiore.
Intanto il candidato UGL oltre ad aver subito vessazioni di ogni genere compreso un chiaro demansionamento, difronte ai vari ricorsi effettuati ha più volte ricevuto offerte di denaro in cambio delle dimissioni.
……….e, di questi tempi………magari accetterà pure!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
