Primo Maggio – impegno raddoppiato

Anni questi d’incertezza, nei quali abbiamo dovuto intergrare nel nostro lessico troppi vocaboli senza speranza per il futuro del lavoro e dei lavoratori. Precarietà, mobilità, contratti a progetto, nel resto d’europa sono il segno di una nuova vitalità del lavoro, dai noi sono diventati il mefitico lascito alle nuove generazioni. Quest’anno l’UGL ha scelto di festeggiare il Primo Maggio a Campobasso, per rivendicare l’identità e la forza di quei lavoratori dimenticati dal governo nazionale e svantaggiati per il solo accidenti di essere nati al sud di qualcuno o qualcosa. Presenti con una nostra delegazione, con una nutrita rappresentata di lavoratori multietnica, a ribadire che il lavoro non ha colore e certo non può avere quello rosso del sangue di coloro che vengono sfruttati fino a morire nel tentativo di guadagnarsi onestamente il suo posto al sole. Non ci siamo fermati qui, oltre alla mera rappresentanza numerica e decisi a rivendicare i sacrifici che spesso i lavoratori compiono ogni giorno nel silenzio di una dignità che nessun datore di lavoro ha il diritto di ledere, a Pescara abbiamo consegnato il premio “Lavoratore Ideale”.
Raddoppiare il nostro impegno è per noi l’unico viatico per vincere la sfida del lavoro.

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